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mercoledì 13 settembre 2023


Pubblichiamo oggi un esperimento effettuato diverso tempo fa in un castello, risalente al XII-XIII secolo e successivamente adeguato con l'aggiunta/integrazione di strutture difensive, in posizione dominante sulla valle sottostante e circondato da ulteriori cinte murarie per formare un caposaldo inespugnabile.

Scopo dell'esperimento è stato quello di verificare la possibilità di tiro, con archi e balestre, dalle strombature realizzate all'interno delle mura difensive del XIII secolo e dai resti delle merlature edificate successivamente.


PRIMA TESTIMONIANZA

Il castello è in posizione dominante sulle valli circostanti ed è circondato da ulteriori cinte murarie per formare un caposaldo inespugnabile.

Nonostante lo scorrere del tempo abbia danneggiato e reso pericolanti diverse strutture, sono rimasti intatti alcuni apprestamenti difensivi nei quali abbiamo pensato di sperimentare dal vivo le possibilità di tiro con archi e balestre.

Data l’elevata densità della vegetazione circostante, abbiamo scelto di non scoccare per non perdere inutilmente frecce nella macchia e di usare comunque punte blunt per sicurezza.

Il primo test è relativo al tiro con l’arco da una strombatura, essendone rimasta una integra.

Abbiamo usato un arco bastone corto in tasso da circa 150 cm.

Purtroppo le strutture retrostanti sono andate perdute, per cui l’unica soluzione era di entrare totalmente nella strombatura e tirare da lì. A intralciare ulteriormente il test, un albero si ergeva direttamente davanti alla feritoia. Innanzitutto va detto che il senso di protezione dato dalla fortificazione era quasi totale, pur lasciando un’ottima visibilità (albero a parte). Diversa è però la considerazione sulla praticabilità del tiro con un arco, seppur relativamente corto.

Occupando fisicamente la strombatura col corpo, resta limitato l’arco di tiro verso destra e comunque non si ha la possibilità di completare il gesto di apertura se non tirando verso il basso. Probabilmente per gli arcieri doveva esserci una qualche struttura retrostante dalla quale compiere il gesto tecnico di apertura e scoccata. D’altronde tirando da più indietro si limita l’area di tiro verso il basso. In ogni caso è difficile evitare che i flettenti impattino nel muro. Tirando verso il basso bisogna addirittura far uscire il flettente superiore dalla feritoia e nella scoccata esso può facilmente toccare il muro, il ché a lungo andare può prevedibilmente provocarne la rottura.

In generale l’impressione è che l’uso di un arco ricurvo corto, come quelli ottomani, renderebbe molto meno rilevanti tutti i problemi riscontrati.

Il secondo test è stato effettuato dalle merlature, nel mio caso usando una balestra con arco in legno.

Qui si gode di un ampio arco di tiro sia ai lati che verso il basso e, se dotati di un buon elmo, anche di una sufficiente copertura. Inoltre, appoggiandosi alle mura si riesce a mirare più velocemente. Dopo ogni tiro ci si può ritirare dietro il muro a ricaricare oppure, se la balestra è molto potente e non può essere ricaricata da accucciati, basta coprirsi dietro il merlo a fianco.

L’impressione è stata quella di poter fare in sicurezza il tiro al piccione sugli ipotetici armati nel piazzale sottostante.

In generale una giornata molto istruttiva su ciò che effettivamente voleva dire, dal punto di vista militare, avere una fortezza nei tempi passati.


Riccardo


SECONDA TESTIMONIANZA

Ho scoccato dai merli usando due archi lunghi circa 150cm., uno in tasso (lo stesso usato da Riccardo dalla strombatura) e l’altro in sambuco con libraggi di circa 50 lb., allungo 60 cm. circa, frecce con punte in gomma.

Il gesto è limitato dalla non opportunità di sporgersi troppo per evitare di essere picccionati dai nemici che stanno fuori dalle mura. L’arco corto è certamente più utile di un arco lungo, anche considerando che la distanza di tiro utile per colpire chi sta assalendo da sotto le mura, è intorno ai 30 m. (anche meno) e che si tira dall’alto al basso.

E’ un tiro diverso da quello solito e quindi va gestito con specifica competenza. Sarebbe stato utile (ma non possibile nella circostanza), tirare effettivamente frecce e dardi a bersagli reali, come pure scoccare con archi e balestre dal basso all’alto in una simulazione dello scontro abbastanza realistica, proteggendo chi assale con mantelletti mobili.


M’arco


VEDI IL FILMATO:

https://www.youtube.com/watch?v=1R7tit2VShY



sabato 10 aprile 2021

APERTO UN CANALE YOUTUBE DELLA COMPAGNIA BIANCA DI MILANO - C.A.S.M.
Diamo inizio oggi la pubblicazione di una serie di filmati/conferenza su diversi argomenti e aspetti dell'arcieria del passato.
Cominciamo con il commento di alcuni versi della Divina Commedia di Dante, là dove si parla di archi, balestre e frecce.

Trasmetteteci i vostri pensieri ed i vostri pareri.

Buona visione e buon ascolto

https://www.youtube.com/channel/UCCpnITQdS5yC4hOScIZDyPA

martedì 22 gennaio 2019

20/1/2019, CASCINA NOSEDO, FALO' DI SANT'ANTONIO ACCESO CON LE FRECCE INCENDIARIE - IV edizione


UN BREVE FILMATO DELL'EVENTO. Grazie Maurizio, cliccare sul rosso per vedere
Per le belle immagini ringraziamo i diversi nostri ammiratori che le hanno messe in rete
La pira, all'inizio della manifestazione

La festa è finita

Tiro allo scudo, appoggiato alla pira

Costruzione arco da un tronchetto di olmo

Aggiungi didascalia


Armi in esposizione

Dimostrazioni di tiro

Bersaglio

Un'ammiratrice, tra Riccardo e Matteo

Tiro a candela, con freccia incendiaria

Foto di gruppo

Fuoco alla pira !

Matteo, ben protetto, prima di subire un attacco con frecce blunt

Dimostrazione di tiro allo scudo

Balli, sfrenati




Aloisia, in azione

Riccardo, con Aloisia

La pira brucia, accesa dalle frecce incendiarie

Riccardo allo speech

Ma che bello questo arco...

Michele allo scocco

Riccardo guida il ballo

Freccia in volo, scoccata da Michele

Lavoro d'accetta









Prove di flessione dell'arco in lavorazione da un tronchetto di olmo


Brucia, la pira brucia

lunedì 23 gennaio 2017

FALO' DI SANT'ANTONIO - Cascina Nosedo (MI), 21/1/2017

Sabato 21 gennaio, h. 17.30
FALÒ DI SANT’ANTONIO MEDIEVALE A CASCINA NOSEDO
Arrivano gli arcieri nella storica Cascina che torna a vivere per la città di Milano

A un anno dalla sua apertura, Cascina Nosedo s’illumina con il tradizionale falò di Sant’Antonio e si prepara a tornare a brillare come luogo d’attrazione per tutta la città di Milano.

La Cascina, sgomberata a luglio 2015 dal Comune di Milano e assegnata a Cooperativa La Strada in collaborazione con Consorzio SIR, è stata oggetto di un’intensa opera di riqualificazione (anche grazie a numerose azioni di volontariato) che ha permesso di riaprirla al pubblico.
Attualmente è al centro del progetto OPEN AGRI del Comune di Milano (con 15 partner istituzionali tra cui La Strada), selezionato per il programma dell’Unione Europea “UIA - Urban Innovative Actions”. Cuore del progetto è un Social Hub (con altri 8 partner operativi e una decina di associazioni attive sul territorio) che coniugherà innovazione e inclusione sociale sul tema dell’agricoltura periurbana, integrando città e campagna, focalizzandosi su start up in grado di promuovere un’economia circolare e di creare nuove opportunità lavorative.

L’accensione del falò sarà uno evento unico: saranno infatti gli arcieri medievali della Compagnia Bianca ad infiammare la pira, scoccando frecce infuocate in abbigliamento tradizionale.
Un appuntamento emozionante anche per i più piccoli, che potranno vedere da vicino armature, archi di legno e frecce.

Il ritrovo è previsto alle h.17.30, per scaldarsi con panettone, tè caldo e vin brulè (a offerta libera). Sarà possibile, prima del buio, visitare l’aia e la nuova Ciclofficina “Lab-Bici”, inaugurata a settembre 2016 e strategica per la sua posizione di avamposto nella Valle dei Monaci, che si snoda lungo il Parco della Vettabbia e il Parco Agricolo Sud Milano – da riscoprire anche grazie alla moltitudine di piste ciclabili.

Il falò di Sant’Antonio è uno degli eventi più significativi dell’inverno lombardo, che celebra la figura di Sant’Antonio Abate e riecheggia antichi riti rurali in cui le campagne venivano illuminate da fiamme propiziatrici dei nuovi raccolti. Simbolicamente, il fuoco è elemento di purificazione e di rinnovo, dunque anche di buon auspicio per l’inizio del nuovo anno.

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Cascina Nosedo – Via S. Dionigi 78 (MM Corvetto o Porto di Mare)
INGRESSO GRATUITO
Sito web: www. cascinanosedo.wixsite.com
Pagina facebook: @cascinanosedo
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L’evento è organizzato da Cooperativa La Strada e Consorzio SIR (Rete Valle dei Monaci)
Contatti per la stampa: Lisa Ghezzi, ghezzi@lastrada.it, 02/55213838, 345/2627616

Riprese video e montaggio: Maurizio Calì











martedì 7 luglio 2015

LEGNANO 2015, CASTELLO IN FESTA 4 E 5 LUGLIO

Questo filmato è il montaggio di tre diversi video e raccoglie le immagini più significative dell'evento, relativamente alle attività dei rievocatori presenti, con particolare attenzione all'arcieria militare (e alle macchine da guerra) ed agli arcieri militari medievali della Compagnia Bianca di Milano (e a tutti gli altri arcieri che hanno combattuto con noi).
Ringraziamo per le riprese Adele, Maurizio e l'ignoto operatore di Legnano News così come tutti i rievocatori che nel caldo torrido delle due giornate di luglio 2015 hanno dato il meglio di sè.
Un grazie particolare al bravo presentatore, Raffaele
Il pregevole montaggio è a cura di Maurizio Calì, presidente A.C.I.M. (www.italiamedievale.org).
Per altre info sull'evento:
http://www.italiamedievale.org/portale/evento/castello-in-festa/
http://compagniabianca.blogspot.it/2015/10/castello-in-festa-4-e-5-luglio-2015_74.html
http://compagniabianca.blogspot.it/2015/10/castello-in-festa-4-e-5-luglio-2015.html

Altri due filmati

https://www.youtube.com/watch?v=DRcjqEIU1rc&feature=share

http://www.legnanonews.com/video/tYmXKAOsc1Q/



Buona visione

domenica 26 agosto 2012

Assedio alla rocca di Soncino, edizione 2009

La Compagnia Bianca in trasferta a Caserta, nell'estate 2006

Frecce incendiarie a cura dalla Compagnia, al castello di Villimpenta (MN), 11-12-13 e 14 luglio 2009

Ricetto di Candelo (BI) 29-30-31 maggio, 1 e 2 giugno 2009 (4)

Ricetto di Candelo (BI) 29-30-31 maggio, 1 e 2 giugno 2009 (3)

Ricetto di Candelo (BI) 29-30-31 maggio, 1 e 2 giugno 2009 (2)

Ricetto di Candelo (BI) 29-30-31 maggio, 1 e 2 giugno 2009 (1)

Castello di Sormano (CO), 9 e 10 agosto 2008

31 agosto 2008, al castello di Belgioioso (PV)

7 e 8 maggio 2011,al Nocetum: qui potete vedere la nostra sede e il nostro campo di tiro...

Luglio 2007, a San Siro, sul lago di Como, ingaggiati dall'A.C.I.M e con l'ARS di Lecco