lunedì 27 aprile 2015

Le immagini del corso di costruzione arco in legno tenuto il 26/4/2015 da Gionata Brovelli

Gionata inizia la prima parte del corso (conferenza sui reperti archeologici e sull'iconognafia)







Gionata arma uno dei suoi archi












Arco con baionetta












Occhio ai nodi del legno

Osservando i nodi del legno





Il nodo bloccato sul flettente inferiore dell'arco (in assenza di tacca)


Tendere

Scoccare








Un archetto in tasso, sotto sforzo...


Tecnologia e legno lavorato a mano: antiche pratiche, antichi saperi


Un bel 90 libbre, teso al massimo










Gabriele ci prova




Analisi della sezione di un tronchetto di tasso: come lavorare alburno e durame










Osservazione del tronchetto dopo qualche ben assestato colpo d'ascia...

Alcune delle cose che ci ha insegnato Gionata:

Fasi principali per la costruzione di un arco storico a bastone

1) Procurarsi un tronchetto di tasso o di olmo meglio se del diametro al centro compreso tra ca. 5-7 cm. Se lo tagliate voi è meglio farlo in inverno. Per la lunghezza è sempre meglio abbondare, tanto si è sempre in tempo ad accorciare, inoltre vi sarà la possibilità di rimediare entro certi limiti ad eventuali errori in fase di sbozzatura accorciandolo. Non ci sono regole ma un arco lungo (lung. effettiva) almeno quanto l’altezza dell’arciere è più sicuro e piacevole da utilizzare.
2) Sarebbe meglio lasciarlo stagionare a lungo in un luogo arieggiato all’ombra ma non troppo secco e comunque meglio evitare i locali chiusi magari interrati in cemento. Si può comunque procedere da subito alla costruzione (specie se si usa il tasso), seguendo qualche accorgimento (evitare che secchi troppo velocemente sgrossandolo per gradi e passando gradatamente da luogo umido a più asciutto).
3) Sbozzatura. Scegliere il lato che sarà il dorso dell’arco e li non toccare la corteccia. Cominciare a sbozzarlo sul lato del ventre partendo dalla base dell’estremità più grossa. Ricercare il centro delle fibre o midollo. Sbozzare sempre dall’estremità verso il centro SEGUENDO L’ANDAMENTO DELLE FIBRE. Procedere con calma e per gradi alternando sempre sui due lati (flettente inferiore e superiore). Ricordarsi che togliere è sempre possibile ma aggiungere materiale no quindi la sbozzatura deve avvenire nel modo più graduale possibile.
4) Quando l’arco comincia a piegare e comunque quando lo si ritiene opportuno passare alla fase di asportazione per raschiamento ed equilibratura.
5) Intagliare con un coltellino la tacca a ca. 7 cm dall’estremità del flettente superiore sul lato sinistro guardando l’arco dal ventre. A quello inferiore la si può fare sull’altro lato o si può scegliere di non farla e usare solo un nodo per il fissaggio.
6) Incordare l’arco. Ricordarsi che all’inizio sarà più difficile e tenere presente che l’arco dopo i primi tiri cederà un pò fino a quando si assesterà. Evitate quindi di tirarlo giù troppo già da subito.
7) Controllare se piega armonicamente su tutta la sua lunghezza e se è il caso intervenire con calma raschiando dove serve.
8) Utilizzare l’arco almeno qualche giorno. In seguito si potranno apportare eventualmente modifiche (assottigliamento dei puntali, accorciatura ecc).

Gionata Brovelli 







Analisi di un arco rotto




Arco rotto, si discute il perché



Intaglio della tacca superiore, con coltellino svizzero






Lavorazione  terminale arco in tasso, con raschietto 

Come ricavare, a freddo, una punta di freccia da un pezzo di lamiera










Punta di freccia quasi terminata

Da penne remiganti di cigno si ricava l'occorrente per impennare una freccia


Con un coltellino ben affilato....



L'inizio della giornata, pochi minuti prima che Gionata salga in cattedra



Frecce ricostruite da Gionata (da reperti archeologici)
La brochure "personalizzata" distribuita ai partecipanti.