sabato 25 gennaio 2014
sabato 18 gennaio 2014
IL GIORNO DEL 15 DICEMBRE 2013, SUGLI AFFRESCHI RESTAURATI DELLA CHIESETTA DEL NOCETUM
http://www.valledeimonaci.org/static/upload/gio/giorno_15dic13.pdf
IL VIDEO DELL'INAUGURAZIONE DEL 14/12/2013:
https://www.youtube.com/watch?v=dmGajDrYbRg&feature=youtu.be
IL VIDEO DELL'INAUGURAZIONE DEL 14/12/2013:
https://www.youtube.com/watch?v=dmGajDrYbRg&feature=youtu.be
DOLCE & GABBANA, MODA UOMO PER IL PROSSIMO INVERNO: VI VESTIREMO DA NORMANNI
VEDI IL VIDEO: http://www.dolcegabbana.it/sfilata/uomo-sfilata/passerella-video/
VEDI LA GALLERIA FOTOGRAFICA: http://www.dolcegabbana.it/sfilata/uomo-sfilata/passerella-gallery/
Sulla passerella del duo italiano arriva uno stile che ricorda le dominazioni nordiche in Sicilia durante il medioevo. Secondo gli stilisti, si tratta anche di una riflessione sull'epoca di mezzo che stiamo vivendoDI SIMONE MARCHETTI
Per essere più precisi "dovranno attingere all'immaginario di Federico II, un illuminato, regnante che fece della diversità culturale siciliana una ricchezza, assorbendo tutti gli stili senza soffocarli". Guardata sotto questa luce, la sfilata diventa così un inno al multiculturalismo: tradotto in abiti, è un tributo storico furbissimo. Da una parte, infatti, ci sono tutti i richiami alla tradizione cara al brand (ritratti di re, dipinti di chiese e palazzi normanne, ricami di pavé di borchie e pietre brunite), suggestioni che faranno da lasciapassare per l'immaginario di cinesi, americani, giapponesi e russi. Dall'altra, mandano in scena un'infilata di capospalla dai volumi ampi e dai dettagli selvaggi, completi gessati doppiati di seta e giacche a doppiopetto più lunghe del solito che riusciranno a cambiare lo stile dei più tradizionali senza spaventarli con una proposta troppo di tendenza.
Il gioco è sorretto dalla consueta coreografia a tema (una sala delle armature di un immaginario castello), con tanto di colonna sonora composta un unico stornello ripetuto all'infinito. Oltre agli scenografici passamontagna ricamati, oltre le pantofole ricoperte di filigrana argentata, ciò che più resta negli occhi è proprio la rilevanza di quest'estetica medioevale, immaginario a prima vista così fuori contesto e dimenticato che, al contrario, rivela tutta la sua forza proprio per i tempi che corrono.
VEDI LA GALLERIA FOTOGRAFICA: http://www.dolcegabbana.it/sfilata/uomo-sfilata/passerella-gallery/
Moda uomo a Milano, sfila il lusso.
D&G porta in passerella i re Normanni
Milano, 11 gennaio 2014 - Moda Uomo a Milano per il prossimo inverno sotto il segno di novità lussuose, spesso prudenti e giudiziose, altre volte esaltanti aurici periodi storici, per descrivere un universo maschile ed estetico che guarda alla natura.
E' la Sicilia dei Normanni e di Federico II quella che ha incantato Domenico Dolce e Stefano Gabbana che hanno dedicato tutta la sfilata alla storia tardo medievale e ai castelli e ai palazzi di questi uomini venuti dal Nord. Ecco gli otto re che arrivano in passerella con tanto di corona e felpona grigio armatura disegnata coi motivi dei castelli o col ritratto di Ruggero I, Guglielmo I, Tancredi d'Altavilla o Enrico VI di Svevia, i guanti tempestati di borchie preziose da torneo di balestra, le pellicce di montone a sacco con il cappuccio che ricorda quello della cotta medievale, i maglioni over da guerriero. "Chissà, forse abbiamo lasciato il barocco che tanto amiamo e ci siamo messi a studiare i Normanni perché forse oggi stiamo vivendo un nuovo Medioevo", confessano Domenico e Stefano dopo gli applausi sullo sfondo di una sontuosa ma austera sala del trono tra possenti armature.
IN DIRETTA DALLE SFILATE
Dolce&Gabbana: vi vestiremo da Normanni
Sulla passerella del duo italiano arriva uno stile che ricorda le dominazioni nordiche in Sicilia durante il medioevo. Secondo gli stilisti, si tratta anche di una riflessione sull'epoca di mezzo che stiamo vivendoDI SIMONE MARCHETTI
"Viviamo in un periodo molto simile al Medioevo. Questi tempi rappresentano un passaggio epocale, una vera e propria età di mezzo di cui spesso, nel pieno della rivoluzione in atto, non ci rendiamo conto. Anche per questo, forse, abbiamo proposto lo stile dei Normanni sulla nostra passerella". Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno le idee chiarissime rispetto al prossimo inverno: per loro, gli uomini dovranno somigliare ai Re del Nord, i Normanni appunto, figure che dominavano la Sicilia dal 1061 per più di tre secoli.
Per essere più precisi "dovranno attingere all'immaginario di Federico II, un illuminato, regnante che fece della diversità culturale siciliana una ricchezza, assorbendo tutti gli stili senza soffocarli". Guardata sotto questa luce, la sfilata diventa così un inno al multiculturalismo: tradotto in abiti, è un tributo storico furbissimo. Da una parte, infatti, ci sono tutti i richiami alla tradizione cara al brand (ritratti di re, dipinti di chiese e palazzi normanne, ricami di pavé di borchie e pietre brunite), suggestioni che faranno da lasciapassare per l'immaginario di cinesi, americani, giapponesi e russi. Dall'altra, mandano in scena un'infilata di capospalla dai volumi ampi e dai dettagli selvaggi, completi gessati doppiati di seta e giacche a doppiopetto più lunghe del solito che riusciranno a cambiare lo stile dei più tradizionali senza spaventarli con una proposta troppo di tendenza.
Il gioco è sorretto dalla consueta coreografia a tema (una sala delle armature di un immaginario castello), con tanto di colonna sonora composta un unico stornello ripetuto all'infinito. Oltre agli scenografici passamontagna ricamati, oltre le pantofole ricoperte di filigrana argentata, ciò che più resta negli occhi è proprio la rilevanza di quest'estetica medioevale, immaginario a prima vista così fuori contesto e dimenticato che, al contrario, rivela tutta la sua forza proprio per i tempi che corrono.
(11 GENNAIO 2014)
sabato 11 gennaio 2014
sabato 21 dicembre 2013
La riapertura al pubblico della chiesetta del Nocetum
Sabato 14 Dicembre dalle 16 a Nocetum, Milano
.
I lavori di risanamento e di restauro che hanno coinvolto la Chiesetta di Nocetum e il piazzale antistante sono terminati. La Compagnia ha presso l'associazione Nocetum la propria sede e il campo di tiro.
Queste le immagini della riapertura della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, fulcro spirituale di Nocetum e la sua opera!
venerdì 11 ottobre 2013
Consigli di lettura
Sono usciti, negli ultimi anni, alcuni interessanti testi, tutti ben illustrati, sull' arcieria storica. Ne presentiamo 4, due inglesi e due italiani.
Buona lettura.
Hugh D. H. Soar
The Crooked Stick: A History of the Longbow
Yardley, Penn.: Westholme Publishing, 2004. ISBN 1-59416-002-3 256. xii + 243 pp. 91 b/w illustrations; index. $24.95 or £15.99 cloth.
I segreti dell’ARCO DA GUERRA INGLESE
dall’autore de ”IL BASTONE STORTO”
“Splendidamente entusiasmante….il libro di Soar è indispensabile” – Bernard Cornwell
HUGH D.H. SOAR
con Joseph Gibbs, Christopher Jury, and Mark Stretton
LA RICOSTRUZIONE COMPLETA E L’ANALISI DELLE PRESTAZIONI DI UNA LEGGENDARIA ARMA MEDIEVALE
“Lo storico Hugh D. H. Soar si è unito a Mark Stretton, mastro fabbro, Joseph Gibbs, mastro arcaio, e Christopher Jury, esperto costruttore di frecce (fletcher), con lo scopo di dimostrare in che modo l’arco da guerra e le relative frecce e punte, potevano essere costruite ed usate. Oltre a mostrare la costruzione completa di un arco, a partire da essenze adatte e selezionate e come le apposite punte di freccia venivano forgiate e fissate alle aste, I segreti dell’arco da guerra inglese fornisce informazioni sulle prestazioni che oggi è in grado di fornire un arco da guerra d’oggi, compresa l’efficacia rispetto a materiali diversi e, per la prima volta, il suo utilizzo verso bersagli mobili, poiché gli archi venivano spesso rivolti contro soldati a cavallo. Forti di queste nuove informazioni, Soar effettua un’analisi sia dei successi che dei fallimenti dell’arco da guerra in numerose importanti battaglie. I segreti dell’arco da guerra inglese è illustrato a colori e in bianco e nero e fornisce un prezioso aiuto a tutti coloro che sono appassionati di storia militare medievale, arcieria e tecnologia.” De re Militari
HUGH D. H. SOAR ha scritto molto sul long bow, compreso Il bastone storto: una storia del longbow e Il romanzo del tiro con l’arco: una storia sociale del long bow, anch’esso disponibile per i tipi della Westholme Publishing.
JOSEPH GIBBS è un talentuoso mastro arcaio che si è specializzato nella costruzione di repliche dell’arco da guerra
CHRISTOPHER JURY è un esperto costruttore di frecce (fletcher) e attualmente svolge ricerche sull’arcieria Anglo-Sassone
MARK STRETTON, mastro fabbro, detiene il record mondiale per il tiro con il long bow più potente.
WESTHOLME PUBLISHING, MILITARY HISTORY/MEDIEVAL HISTORY 978-1-59416-126-1
www.westholmpublishing.com
Design: Poor Richard
Printed in U.A.S. 9/10
Copyright 2006 Hug D.H. Soar, Mark Stretton, Joseph Gibbs, Christopher Jury
$ 19.95
Hugh D. H. Soar
Carlo Dalessi, Frecce dal Passato, Innexta S.r.l., Milano, 9/2013, € 14,90
Carlo Dalessi a Soncino, nel 2006
L'ARCO DI BALEISON - (2008) Manuale di costruzione dell'arco storico di Ascani Enrico, € 15
Per informazioni scrivere a: enricolarc@libero.it
Enrico Ascani
Sono usciti, negli ultimi anni, alcuni interessanti testi, tutti ben illustrati, sull' arcieria storica. Ne presentiamo 4, due inglesi e due italiani.
Buona lettura.
Hugh D. H. Soar
The Crooked Stick: A History of the Longbow
Yardley, Penn.: Westholme Publishing, 2004. ISBN 1-59416-002-3 256. xii + 243 pp. 91 b/w illustrations; index. $24.95 or £15.99 cloth.
I segreti dell’ARCO DA GUERRA INGLESE
dall’autore de ”IL BASTONE STORTO”
“Splendidamente entusiasmante….il libro di Soar è indispensabile” – Bernard Cornwell
HUGH D.H. SOAR
con Joseph Gibbs, Christopher Jury, and Mark Stretton
LA RICOSTRUZIONE COMPLETA E L’ANALISI DELLE PRESTAZIONI DI UNA LEGGENDARIA ARMA MEDIEVALE
“Lo storico Hugh D. H. Soar si è unito a Mark Stretton, mastro fabbro, Joseph Gibbs, mastro arcaio, e Christopher Jury, esperto costruttore di frecce (fletcher), con lo scopo di dimostrare in che modo l’arco da guerra e le relative frecce e punte, potevano essere costruite ed usate. Oltre a mostrare la costruzione completa di un arco, a partire da essenze adatte e selezionate e come le apposite punte di freccia venivano forgiate e fissate alle aste, I segreti dell’arco da guerra inglese fornisce informazioni sulle prestazioni che oggi è in grado di fornire un arco da guerra d’oggi, compresa l’efficacia rispetto a materiali diversi e, per la prima volta, il suo utilizzo verso bersagli mobili, poiché gli archi venivano spesso rivolti contro soldati a cavallo. Forti di queste nuove informazioni, Soar effettua un’analisi sia dei successi che dei fallimenti dell’arco da guerra in numerose importanti battaglie. I segreti dell’arco da guerra inglese è illustrato a colori e in bianco e nero e fornisce un prezioso aiuto a tutti coloro che sono appassionati di storia militare medievale, arcieria e tecnologia.” De re Militari
HUGH D. H. SOAR ha scritto molto sul long bow, compreso Il bastone storto: una storia del longbow e Il romanzo del tiro con l’arco: una storia sociale del long bow, anch’esso disponibile per i tipi della Westholme Publishing.
JOSEPH GIBBS è un talentuoso mastro arcaio che si è specializzato nella costruzione di repliche dell’arco da guerra
CHRISTOPHER JURY è un esperto costruttore di frecce (fletcher) e attualmente svolge ricerche sull’arcieria Anglo-Sassone
MARK STRETTON, mastro fabbro, detiene il record mondiale per il tiro con il long bow più potente.
WESTHOLME PUBLISHING, MILITARY HISTORY/MEDIEVAL HISTORY 978-1-59416-126-1
www.westholmpublishing.com
Design: Poor Richard
Printed in U.A.S. 9/10
Copyright 2006 Hug D.H. Soar, Mark Stretton, Joseph Gibbs, Christopher Jury
$ 19.95
Hugh D. H. Soar
Carlo Dalessi, Frecce dal Passato, Innexta S.r.l., Milano, 9/2013, € 14,90
INDICE DEL LIBRO
Pag. 4 INTRODUZIONE
Pag. 7 Parte prima - LA STORIA
Pag. 9 Capitolo
1 - STRANE STECCHE DI LEGNO
Pag. 33 Capitolo 2 - AQUILE E DRUIDI
Pag. 47 Capitolo 3 - FRECCE VICHINGHE E FRECCE DEL RE
Pag. 65 Capitolo 4 - LA CROCE
E LA SPADA
Pag. 79 Capitolo 5 – L’ARCO, ARMA DELLA PLEBE
Pag. 87 Capitolo 6 – IL LUNGO ARCO DA GUERRA
Pag. 109 Capitolo 7 – UN MOMENTO DIFFICILE
Pag. 115 Capitolo 8 – UN’ARMA TRAVOLGENTE
Pag. 133 Capitolo 9 – NON LI FERMO’ NEMMENO LA PESTE
Pag. 149 Capitolo 10 – GLI ARCIERI NON
BASTANO MAI
Pag. 155 Capitolo 11 – UN GRANDE PROGETTO
Pag. 167 Capitolo 12 – PALIZZATE DI
TASSO
Pag. 191 Capitolo 13 – NON BASTA VINCERE
Pag. 209 Capitolo 14 – IL MIRACOLO DELLA
FEDE
Pag. 217 Capitolo 14 – IL CERCHIO SI
CHIUDE
Pag. 243 Parte Seconda – L’ESPERIMENTO
Pag. 251 Capitolo 1 – I PRIMI PASSI
Pag. 261 Capitolo 2 – LIBRI SCRITTICON
AGO E FILO
Pag. 271 Capitolo 4 - L’UOMO ARCIERE
Pag. 277 Parte
Terza – LA TECNICA
Pag. 279 Capitolo 1 – L’ARTE
DELL’ARCERIA: UN NUOVO ARCIERE
Pag. 285 Capitolo 2 – UNA MODERNA
SCUOLA, VECCHIA DI 600 ANNI. L’ARCIERE
DEVE IMPARARE A NON DISTRUBARE IL LAVORO DELL’ARCO
Pag. 289 Capitolo 3 – QUANDO L’ARCIERE
ENTRA NELL’ARCO
Pag. 293 Capitolo 4 – PIEGA L’ARCO, POI
TENDI LA CORDA
Pag. 303 Capitolo 5 – DEFINIZIONI
Pag. 307 Capitolo 6 – INCORDARE L’ARCO
Pag. 311 Capitolo 7 – FALSA CORDA
Pag. 313 Capitolo 8 – LA
CORDA DELL ’ARCO
Pag. 323 Capitolo 9 – QUELLO CHE E’
MEGLIO NON FARE
Pag. 327 Capitolo 10 – L’ASTA
Pag. 345 Capitolo 11 – SCEGLIERE
L’ALBERO GIUSTO
Pag. 351 Capitolo 12 – L’ELASTICITA’
Pag. 369 Capitolo 13 – I PUNTALI
DELL’ARCO
Pag. 373 Capitolo 14 – LA COSTRUZIONE DELL ’ARCO
Pag. 403 Capitolo 15 – CONCLUSIONE
Pag. 407 RINGRAZIAMENTI
Pag. 408 BIBLIOGRAFIA
Recensioni:
Mi piace molto lo sforzo di Carlo di attualizzarela storia dell'
arcieria, in particolare quella europea, per renderla fruibile, anche
storicamente, a chi oggi crede
nel tiro con l' arco storico, fornendo all' arciere moderno strumenti concreti
per ritrovare le proprie radici, che sono antichissime.
Recensione di anonimo da: http://books.google.it/books...
Parere di un arciere storico medievale -
Conosco l'autore, sapevo dell'uscita del libro e l'ho letto in un paio di giorni.
Certamente un parere di parte.
Il libro può essere a torto scambiato per un saggio storico, per la cura con cui è stata scritta la parte iniziale.
Il libro può essere scambiato per un manuale di tiro con l'arco, per gli interessanti consigli e la parte tecnica finale.
In realtà, il significato più importante del libro è l'affascinante viaggio dentro la storia, fatta attraverso gli occhi di un arciere. Se qualcuno è interessato a capire quale è il senso più profondo di praticare oggi il tiro con l'arco tradizionale e storico, deve leggere questo libro.
Recensioni:
SENZ'ALTRO DA LEGGERE, PER
CHI SCOCCA FRECCE
Mi piace molto lo sforzo di Carlo di attualizzare
Nella bibliografia,
numerosissime pubblicazioni della Osprey, che non sono propriamente opera di
storici.
Mancano invece in bibliografia lavori (pur conosciuti dall’autore ed utilizzati nella trattazione), secondo me, fondamentali o importanti, relativamente alla storia militare e dell' arcieria, come quelli di Oman, Rausing, Settia, Morse, Kolias, Klopsteg e di altri studiosi.
Mancano invece in bibliografia lavori (pur conosciuti dall’autore ed utilizzati nella trattazione), secondo me, fondamentali o importanti, relativamente alla storia militare e dell' arcieria, come quelli di Oman, Rausing, Settia, Morse, Kolias, Klopsteg e di altri studiosi.
Carlo narra in modo
approfondito la sua
ventennale esperienza di arciere e fornisce, nella seconda
parte, molte precise, puntuali, interessantissime osservazioni ed informazioni
sul senso che ha, oggi, essere arciere.
Ho notato che l' editing,
purtroppo, lascia un pò a desiderare (bibliografia, errori di st0mpa,
ripetizioni, punteggiatura creativa, in particolare nell’ultima parte, etc.).
M'arco Dubini
Segrate (MI) 31/10/2013
Recensione di anonimo da: http://books.google.it/books...
Parere di un arciere storico medievale -
Conosco l'autore, sapevo dell'uscita del libro e l'ho letto in un paio di giorni.
Certamente un parere di parte.
Il libro può essere a torto scambiato per un saggio storico, per la cura con cui è stata scritta la parte iniziale.
Il libro può essere scambiato per un manuale di tiro con l'arco, per gli interessanti consigli e la parte tecnica finale.
In realtà, il significato più importante del libro è l'affascinante viaggio dentro la storia, fatta attraverso gli occhi di un arciere. Se qualcuno è interessato a capire quale è il senso più profondo di praticare oggi il tiro con l'arco tradizionale e storico, deve leggere questo libro.
Carlo Dalessi a Soncino, nel 2006
L'ARCO DI BALEISON - (2008) Manuale di costruzione dell'arco storico di Ascani Enrico, € 15
Per informazioni scrivere a: enricolarc@libero.it
Enrico Ascani
domenica 30 giugno 2013
Nocetum: un sepolcreto medievale e reperti romani
(vedi: http://newscompagniabianca.blogspot.it/)
Reperti dei primi secoli del cristianesimo sono stati scoperti nella chiesetta dei santi Giacomo e Filippo, a Nocetum, nel Parco Sud. Tra questi, le ossa di un bambino sopra lo scheletro di un adulto.
(vedi: http://newscompagniabianca.blogspot.it/)
Reperti dei primi secoli del cristianesimo sono stati scoperti nella chiesetta dei santi Giacomo e Filippo, a Nocetum, nel Parco Sud. Tra questi, le ossa di un bambino sopra lo scheletro di un adulto.
Immagini da: http://milano.corriere.it
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